SOVRAPPESO

sovrappesoCome si classifica il grado di sovrappeso?

Il parametro più semplice e quindi più utilizzato per definire il grado di sovrappeso è l’indce di Massa coporea ( o IMC o BMI Body mass index) che si ricava dal rapporto tra il peso espresso in chilogrammi e l’altezza( in metri) al quadrato.
Per quanto indice affidabile per predirre l’eccesso di grasso nella popolazione, nel singolo soggetto ed in casi limite può sottostimare o sovrastimare il peso corporeo.
Il peso esprime infatti la massa corporea e non la sua composizione.
Per affinare questo indice si può associare la misura della circonferenza addominale che è un indice predittivo di grasso addominale o la bioimpedenza che tra le medotiche è la più semplice ed iimmediata.
Il sovrappeso non viene definito in maniera univoca. L’orientamento comune,però, è che al di sopra di un certo peso coporeo ( BMI superiore a 30 ) lo si debba considerare una patologia cronica al pari del diabete e dell’ipertensione arteriosa.

Chi deve curare il sovrappeso ?

In alcuni soggetti modificando di poco lo stile di vita si riesce ad ottenere un calo ponderale importante e definitivo. L’approccio dietetico educazionale e la motivazione ad un incremento dell’attività fisica possono essere una risposta adeguata. Nei soggetti che hanno una familiarità per l’obesità e una lunga storia di fallimenti dietologici la risposta deve essere medica, dietetica e psicocomportamentale.
Medica per la valutazione e riabilitazione dello stato di salute, dietetica per una rieducazione nutrizionale, psico-comportamentale per la modifica di comportamenti e idee disfunzionali che causano e perpetuano l’obesità.
I soggetti con disturbi del comportamento alimentare, quali i Binge eating disorders, vanno trattati a livello psicologico, comportamentale con il supporto medico e dietetico.

Le figure professionali che possono curare l’obesità, sono il dietologo, il nutrizionista, lo psicologo, il dietista, che preferibilmente dovrebbero lavorare in un team di sinergie. I dietisti e i nutrizionisti non medici non possono fare diagnosi nè prescrivere diete. La dieta è un atto medico.

A chi compete la diagnosi ?

Il medico dietologo/nutrizionista possibilmente esperto in Disturbi del Comportamento Alimentare è il professionista a cui compete la diagnosi medica. Una valutazione psicologica deve, in alcuni soggetti, precedere la prescrizione del programma di terapia. Attenzione a non confondere la figura del dietologo ( medico specialista) con la dietista ( laurea triennale) o con il nutrizionista ( il più delle volte laureato in biologia).

La terapia richiede tempo ?

Vista la complessità dell’obesità, che spesso è una condizione cronica, la terapia non può essere limitata ad una visita medica e ad una prescrizione dietetica. Si propone, invece, un periodo che va da un minimo di tre mesi ad un anno con incontri periodici settimanali o quindicinali. L’obeso va rieducato ma prima di tutto sostenuto. La modifica di alcuni comportamenti e la conseguente perdita di peso sono il rinforzo naturale alla motivazione al cambiamento che è il vero motore della terapia. Il percorso è lungo, difficile ma possibile.