REPARTI

  • SOLARIUM
  • CORPO
  • DIMAGRIMENTO
  • EPILAZIONE DEFINITIVA
  • MAKE-UP
  • NAILS
  • SPA
  • TATOO E PIERCING
  • Trucco Semipermanente
  • VISO

IL METODO

COSA SONO

Le lampade abbronzanti sono apparecchiature che emettono radiazioni ultraviolette. Si tratta delle stesse radiazioni emesse dal sole con la differenza che la quantità trasferita sul corpo umano dalle lampade è superiore e ciò comporta una rapida abbronzatura. Gli apparecchi abbronzanti possono essere ad alta o a bassa pressione ed in funzione alle emissioni le apparecchiature vengono suddivise in UV di tipo 1, 2, 3, 4. Le lampade a bassa pressione si distinguono facilmente perché caratterizzate da tubi fluorescenti, tipo neon, con cui sono realizzati docce, lettini e viso, qui la percentuale di UV-B è più alta. Le lampade ad alta pressione, si distinguono in quanto la fonte di emissione è contraddistinta da bulbi con una parabola riflettente protetti da un filtro, in genere su tonalità scura (blu scuro/ viola) e comprendono apparecchiature come lettini, docce e viso . Hanno una percentuale molto bassa di UV-B.
Conoscere l’UV tipo dell’apparecchiatura (1, 2, 3, 4) è molto importante perché ci consente di conoscere la percentuale di raggi UV-A e UV-B emessa dall’apparecchio; essi si suddividono in:

a. Apparecchio UV tipo 1: emette RUV-A , mentre le RUV-B sono poco significative;
b. Apparecchio UV tipo 2: emette RUV-A e una limitata quantità di RUV-B a bassa pressione;
c. Apparecchio UV tipo 3: emette RUV sia A che B a bassa pressione;
d. Apparecchio UV tipo 4: emette RUV in maggiore concentrazione di UVB rispetto agli UVA.

I raggi UVA sono deputati alla “pigmentazione immediata”, determinando lo “scurimento” per foto ossidazione della melanina già presente sulla superficie della pelle; i raggi UVA abbronzano subito, non scottano, ma donano una pigmentazione “effimera”, destinata a regredire dopo poco tempo e dotata di scarsa valenza foto-protettiva. I raggi UVB vengono chiamati “starter della melanogenesi”, sono presenti in quantità limitata anche nei raggi solari, e stimolano la pelle a produrre nuovi pigmenti (melanogenisi o pigmentazione differita); permettono la formazione della “base” dell’abbronzatura, ma se assunti in dose eccessiva possono arrecare eritemi e scottature.

COSA FARE PRIMA DI ESPORSI

Chiedere consiglio all’estetista che fornirà indicazioni sulla base del tipo di pelle. Dotarsi di occhialini protettivi per gli occhi. Togliere il trucco poiché i cosmetici possono causare fotosensibilità individuale con comparsa di macchie e arrossamenti sulla pelle.

POSSIBILI EFFETTI INDESIDERATI

Gli organi a rischio sono la pelle e gli occhi e i possibili danni dipendono dal tipo di pelle: più la pelle è sensibile agli effetti del sole più il rischio aumenta. Tali danni consistono in scottature, invecchiamento precoce della pelle, induzione di tumori cutanei, malattie dell’occhio (fotocheratite, cataratta fotochimica).

QUANDO È SCONSIGLIATA L’ESPOSIZIONE

Di seguito sono elencati alcuni dei casi dove è sconsigliata l’esposizione, tratti dalla normativa di settore EN 60335-2-27 e successive modifiche, per un ulteriore approfondimento si rimanda alla normativa di settore:
1. Soggetti che soffrono di scottature solari;
2. Soggetti che soffrono o che hanno sofferto in precedenza di tumore alla pelle o che sono adesso predisposte;
3. Soggetti con un elevato numero di nevi (nei);
4. Soggetti con pelle molto sensibile al sole o con presenza di numerosi nei. 5. Soggetti che si scottano con facilità quando si espongono al sole;
5. Soggetti che assumono farmaci (antibiotici, anticoncezionali, antinfiammatori).
6. Soggetti che hanno predisposizione alle lentiggini;

Gli apparecchi UV NON DEVONO UTILIZZATI DA SOGGETTI CHE NON ABBIANO COMPIUTO 18 ANNI;

NB.: In presenza di malattie e/o assunzione di farmaci e’ necessario chiedere parere al proprio medico prima di sottoporsi alle lampade abbronzanti.

PRENOTA IL TUO APPUNTAMENTO ALLO 0965.630391