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METABOLISMO OSSEO

La chiamano “l’epidemia silenziosa”: 4 milioni di persone colpite in Italia (di cui 3 milioni donne) e 250mila fratture da osteoporosi ogni anno (70 mila del femore); da uno studio condotto in Italia emerge che solo una donna su due affetta da osteoporosi sà di esserlo mentre solo un uomo su cinque ne è consapevole; quando compaiono i primi sintomi infatti,molto spesso la malattia è già in fase avanzata; i sintomi clinici sono legati alla comparsa delle fratture patologiche che spesso si verificano senza trauma importante .La perdita di densità ossea comincia, silente e progressiva, dopo i 50 anni. Colpisce soprattutto le donne (1 su 3 dopo la menopausa), ma anche gli uomini (1 su 5 dopo i 60 anni). L’allungamento della vita ha visto crescere sempre più il numero di persone con questo grave disagio. E le previsioni future sono allarmanti: nel mondo le fratture di femore per osteoporosi sono state circa 1.660.000 nel 1990 e si prevede saranno 6.260.000 nel 2050 ! Senza una adeguata prevenzione,la diagnosi è sempre tardiva ed avviene quando ormai il danno organico si manifesta in tutta la sua gravità, con conseguenze invalidanti. I fattori genetici giocano un ruolo importante nella patogenesi dell’osteoporosi e sono rappresentati dal pool di geni che regolano l’espressione dei caratteri legati allo sviluppo della patologia (massa e microarchitettura ossea). Questo test permetterà di identificare in un’unica analisi i geni modificati e intervenire preventivamente attraverso misure legate allo stile di vita o con terapie farmacologiche prima che la malattia diventi conclamata.

MENOPAUSA ED OSTEOPOROSI
Il legame fra menopausa ed osteoporosi è noto da tempo: la cessata produzione di estrogeni da parte delle ovaie rappresenta un fattore di rischio per l’insorgenza della malattia. Gli estrogeni intervengono infatti nella regolazione della quantità di calcio presente nell’osso: venendo meno il loro controllo, il calcio nell’osso si riduce, lasciando una struttura porosa e fragile;la menopausa è un momento critico per le donne tanto più se precoce o chirurgica.
In assenza di precauzioni e di cure, spesso una donna passata la menopausa si trova ad aver perso senza accorgersene il 30% e più della sua massa ossea adulta.

PREVENZIONE, LA TERAPIA FONDAMENTALE
Purtroppo l’osteoporosi non prevede sintomi particolari prima di una possibile frattura: le ossa più frequentemente interessate dal rischio di fratture sono le vertebre, il femore ed i polsi; le fratture avvengono anche per traumi di lieve entità o a volte, come nel caso delle lesioni vertebrali, spontaneamente.
Moc,radiografie altri esami pur validi non fanno che evidenziare lo stato della malattia, a volte troppo tardi per una cura proficua.

Questo test permetterà di identificare in un’unica analisi i geni modificati e intervenire preventivamente attraverso misure legate allo stile di vita o tramite terapie farmacologiche prima che la malattia diventi conclamata.

I geni investigati sono risultati in relazione con molte funzioni e processi vitali attinenti alla densità ossea, (un classico indicatore dello stato di mineralizzazione dell’osso), al sistema immunitario e all’assorbimento del calcio. In casi mutazioni riscontrate è possibile ripristinare il corretto equilibrio metabolico modificando il proprio regime alimentare bilanciando le carenze indotte dalla propria costituzione genetica.

A CHI E’ CONSIGLIATO IL TEST METABOLISMO OSSEO E OSTEOPOROSI

  • A tutte le donne, ed in particolare a quelle entrate in menopausa prima dei 45 anni
  • A chi è di corporatura magra e sottile o ha avuto una significativa perdita di peso
  • A chi ha utilizzato farmaci a base di cortisone per lunghi periodi
  • A chi fuma più di 20 sigaretta al giorno
  • A chiunque abbia subito varie fratture o abbia parenti di primo grado che hanno subito fratture senza trauma
  • A chi è rimasto a lungo immobilizzato a causa di malattia
  • A chi ha sofferto di patologie tiroidee gravi
  • A chi fa uso elevato di bevande alcoliche
  • A chi segue da tempo diete proteiche, mangia cibi molto salati, fa uso eccessivo di caffeina.
  • Agli uomini con bassi livelli di testosterone ed estrogeni