SALUTE DEL CUORE

É noto da molti anni che la risposta infiammatoria giochi un ruolo importante nello sviluppo delle patologie cardiovascolari. Identificare i fattori di rischio genetici pro-infiammatori che possono aumentare la probabilità di sviluppare patologie cardiovascolari è fondamentale per poter attuare una prevenzione efficace.

Il Test del DNA non stabilisce se una persona svilupperà con certezza la patologia, ma fornisce indicazioni sui “punti deboli” dell’organismo, consentendo di adottare misure preventive personalizzate ed aumentare la probabilità di mantenersi in buona salute.

La deposizione di grassi derivati dal colesterolo nella parete dei vasi sanguigni induce un’attivazione di cellule normalmente presenti in questa zona dei vasi denominate macrofagi. Il macrofago, in seguito all’ingestione di questo materiale è attivato e induce un’anomala risposta infiammatoria nella parete del vaso che col tempo porta alla formazione della placca aterosclerotica e alle alterazioni vasali tipiche dell’aterosclerosi che causano l’infarto del miocardio.

IL TEST
La genetica consente di analizzare le regioni del DNA legate alla salute cardiaca. Con questo complesso test genetico verranno presi in considerazione 5 aspetti della funzione del cuore.

Attività antiossidante
I radicali liberi sono stati associati alla formazione di placche nelle arterie. Il test analizza le varianti genetiche che possono alterare la produzione di enzimi con funzione antiossidante per il sistema arterioso e cardiaco.

Livelli di omocisteina
L’omocisteina è un fattore molto importante presente nel sangue; il suo valore è finemente regolato da alcune parti del DNA e non deve essere presente in elevate quantità. Le recenti ricerche scientifiche hanno rilevato che un alto livello di omocisteina può contribuire ad una cattiva salute cardiaca. Grazie ad una mirata analisi genetica è possibile mantenere entro limiti accettabili il livello di omocisteina mediante un consumo personalizzato di vitamina B.

Livelli di colesterolo
Il colesterolo in alta concentrazione plasmatica comporta seri problemi cardiocircolatori. Sono numerose le zone di DNA che agiscono direttamente sulla quantità di colesterolo LDL e HDL. Il test valuta la presenza di alto livello di colesterolo LDL, il colesterolo “cattivo”, che può essere associato ad un aumento delle disfunzioni circolatorie.

Flusso ematico
L’elasticità dei vasi sanguigni e l’afflusso di sangue al cuore sono eventi regolati anche geneticamente. Il DNA svolge una funzione importante nella regolazione della costrizione dei vasi sanguigni e sul flusso ematico. L’analisi genetica parte di questo test rende possibile una riduzione del problema dell’ipertensione legata ad aspetti genetici.

Infiammazione
L’infiammazione è un processo cellulare di difesa condizionato da alcune variazioni genetiche che a loro volta ne modulano la risposta.

I CAMPIONI

I campioni per il cardiotest vengono raccolti usando la tecnica semplice e indolore del tampone buccale, strofinati sulla parete interna delle guance (due tamponi per ogni guancia). Lo sfregamento raccoglie le cellule sfaldate dalla guancia e queste cellule contengono il DNA utilizzato nel test genetico.